Le tabelle Pivot sono un strumento potentissimo, soprattutto quando si debbono analizzare una grande quantità di dati.
Le tabelle Pivot possono essere in qualche modo immaginate come un filtro potente, ma molto potente direi elevato a potenza infinita.
Proviamo a riassumere la funzionalità della tabella Pivot. Consideriamo che  molti programmi  che hanno appunto la funzione di raccogliere dati  per poi analizzarli secondo la loro programmazione. A volte non offrono il dato cercato perchè ovviamente in fase di progettazione quel dato non è stato ne richiesto dall’utente ne previsto dal programmatore il programma però accumula dati in quantità e, il programmatore solitamente non potendo prevedere tutte le domande e le necessità del cliente offre un possibilità: Estrarre il database del programma stesso, che costituisce la base per cui il cliente può fare la sua analisi dei dati ed ottenere il dato di cui ha bisogno.

L’ho fatta lunga ma non c’è un modo più sintetico per capire da dove nasce la necessità per cui i programmatori dei fogli di calcolo hanno progettato questo strumento.

Posso solo dirvi che  nel mio mestiere, “gestione rifiuti”, mi trovo a dover analizzare il file di output delle registrazioni effettuate sul registro di carico  carico rifiuti che nel file *.csv di output annuo contiene 131 colonne e 25434 righe, cioè 3.331.854 dati, analizzarli non è proprio una cosa semplice se fosse una operazione da fare senza l’ausilio di strumenti idonei.

Possiamo allora adottare due strumenti che Excel offre per analizzare dati complessi e sono due strumenti potenti ma il secondo è semplicemente straordinario. L’esempio nel filmato è ovviamente con dati ridotti tanto per spiegare ma io  analizzo i miei tre milioni di dati con questi strumenti, a seconda della complessità della ricerca e se debbo o meno stampare il risultato.

Il formato dei dati da analizzare

Prima questione, abbiamo detto che questo strumento serve ad analizzare una grande mole di dati. solitamente questi dati sono estratti in file  con estensione csv. li hai mai visti? sono illeggibili ma gestibilissimi. Ho caricato dalla rete un file a caso e non so cosa sia, ma non ci interessa il contenuto, ci interessa sapere come trasformare un csv in Excel.

Solitamente quando clicchi su un csv ti si apre con Excel ma  se lo fai per la prima volta ti potrebbe chiedere con quale programma lo vuoi aprire e mostrandoti una scelta tu cerchi Excel e spunti la casella “apri sempre con questo con questo formato”.

Ti apparirà così

non male no?
Non temere è semplicissimo, guarda attentamente la schermata  identifica con che sono separate le parole, frasi o numeri, potrebbe esse ;, spazio altro che spesso è la | prima del n° 1 sulla tastiera.

Ti posizioni sulla colonna A e la selezioni tutta semplicemente cliccando sulla lettera A poi apri la scheda Dati e clicchi su testo in colonne

ti apparirà questa maschera,

dovrai specificare che vuoi il testo delimitato, spuntare tabulazione e uno dei simboli proposti che guardando attentamente avrai visto; confermare e… fatto

adesso su questo file che, mi raccomando, dovrai salvare com file Excel, potrai usare filtri o Pivot.

i Filtri

iniziamo le spiegazioni per step:

il file può avere o meno intestazioni di colonna, ti devi posizionare sulla prima riga di dati e pigiare sul simbolo dell’imbuto sulla scheda dati, poi

a questo punto tutta la prima riga si popola di simbolo con la freccia rivolta in basso. cliccando sulla freccia di una colonna questa ti visualizza tutte le categorie di dati presenti in quella colonna e puoi selezionare solo quello che ti interessa. la selezione dei filtri può essere  multipla su più colonne , altra cosa interessante è che se ti posizioni in fondo ad una colonna numerica e pigi sul simbolo ∑ della scheda Home, in quella cella si genera il sub totale, cioè Excel somma solo in numeri contenuti nella scheda filtrata, prova a fare le somme e vedrai  che sono sommati solo 320+1150+200 = 1670, ma il bello è che salvo qualche errore (a volte capita), quel subtotale non dovrai più reimmetterlo, resterà posizionato sempre sotto all’ultimo numero dei dati da te filtrati, se infatti modifichi il filtro e scegli un altro codice, sarà sempre presente il subtotale; fai qualche prova ti costruisci un file con qualche decina di dati e… (l’hai salvato, hai modificato le impostazioni di salvataggio automatico  cosi se si spegne il pc perdi solo un paio di minuti di lavoro???) ok, allora fai qualche prova con i filtri

la Tabella Pivot

e ora passiamo alla Tabella Pivot.

Il tuo elenco di dati può essere organizzato. nel file apri un nuovo foglio e ti posizioni in A1 poi clicchi  Inserisci Tabella Pivot e dai le coordinate di dove sono contenuti i tuoi dati. Fatto questi vedi come ti appare il foglio. ogni volta che i posizioni nell’area di tabella a destra ti si apre la finestra di organizzazione della tabella da dove puoi selezionare tutti i campi che vuoi . la guida che ho acquistato esclusiva per le tabelle Pivot è composta di solo 231 pagine. IO mi limito a solleticare la tua curiosità e se vuoi svilupparla … buon lavoro.

Segue…