La cella è lo spazio risultato da un incrocio tra una colonna e una riga nell’immenso foglio di calcolo, compreso  fra la barra del titolo e la barra multifunzione in alto  la barra di stato in fondo, che sta al centro della schermata che si ottiene aprendo Excel.  Siccome ci sono 1.048.576 righe per 16.384 colonne, le celle sono 17.179.869.184. Non tutti i pc hanno la memoria sufficiente per gestirle tutte.

Comunque se con il mouse clicchiamo su una cella il bordo si ispessisce a significare che in quel momento quella è la cella attiva e se pigiamo qualsiasi tasto la cella si “riempie”, non è più “vuota”, alcuni definiscono le celle piene come celle popolate.

La cella 

La cella ha lo scopo di contenere  caratteri alfanumerici, (testi e numeri), ma anche simboli e codici Ascii. Quindi abbiamo cliccato su una cella digitiamo qualsiasi altra cosa e premendo invio, oppure cliccando su un’altra cella con il mouse il dato popolato si consolida, la cella conterrà quel dato o il risultato di una formula o funzione … già perché siamo qui a spiegare la cella dopo che abbiamo detto che  “Le formule possono essere definite a mano dall’utilizzatore oppure facendo uso di librerie di funzioni predefinite e rese disponibili all’utente“.
Ma dove le scriviamo queste formule o funzioni? Embeh nella cella no?

Ecco che spiegare cosa si fa nella cella è molto, molto ampio, ma noi ci riusciremo.

In questo post del supporto di Office  che ritengo più semplice indicarvi piuttosto che scrivere 5 pagine di spiegazioni ridondanti ci sono alcuni limiti e potenzialità delle celle. Sono caratteristiche espresse in modo schematico, quindi molto efficaci.

Come detto, le celle possono contenere testo, simboli e soprattutto numeri ma… andiamo con ordine:

Inserire dati nelle celle

è evidente che dovendo “far di conto”, nella costruzione del foglio faremo esattamente quello che faremmo prendendo i nostri appunti di spesa per organizzare un bilancio familiare, ovvero avremo necessità di intestare righe e/o colonne affinché i numeri abbiano un senso.
Un metodo per seguire  questo esempio, blocca il  video ad ogni passaggio e leggi passo passo.

  • scrivi le intestazione di colonne e righe;
  • come noti, dopo aver scritto gen ho creato l’elenco fino a dic in modo automatico è una caratteristica di Excel, si chiamano elenchi personalizzati trovi sotto il riferimento al post del supporto office, devi sapere che ci sono elenchi già definiti ma che ne puoi inserire di tuoi a seconda delle esigenze, (se dovessi continuamente scrivere elenchi di siti dove acquisti online potresti costruire il tuo elenco personalizzato, ma andiamo avanti ora)
  • ho scritto le prime cifre in C4 e D4 e una formula in E4 con un preciso scopo creare dei riferimenti che Excel sa “interpretare” quando infatti in C16, clicco la cella e il simbolo di ∑ (che è una funzione predefinita di somma) Excel autonomamente ha interpretato “la somma si applica a tutta la colonna soprastante comprendendo il primo numero dell’elenco”. confermando la formula con invio oppure cliccando sulla spunta dei comandi presenti sulla riga dei comandi appunto () viene effettuato il calcolo cliccando sulla cella, questa si evidenzia ispessendo i bordi ma… mostra anche in basso a dx un microquadrato  ma se ti avvicini a quel microqudrato col mouse si trasforma in un + 
    • questo consente di “trascinare” il pizzo della cella e tutto il suo contenuto nelle celle che vuoi in qualsiasi direzione ◄►▼▲ ma c’è di più… Excel adatta le formule o per meglio dire rispetta la logica contenuta nella formula (lo so, se sono una palla significa che queste cose già le sai ma non tutti sono come te, keep calm), infatti in C16 la funzione somma tutto quello che era contenuto da C15 a C4, trascinando la cella a destra Excel adatta i “riferimenti” alle colonne D15:D4 e E15:E4, mentre applicando lo stesso metodo alla formula scritta in E4 e trascinandola in basso si adatta il numero di riga E4 … E15.

    Riferimenti bloccati

    Ovviamente i riferimenti si possono anche bloccare come nell’esempio, dove si vuol costruire un modello dinamico che consente di modificare con una sola operazione tutti i calcoli in alternativa al calcolo manuale dello sconto su ciascuna merce.

nel filmato si può osservare che se trascino un codice che termina con un numero “merce1” questo viene automaticamente accresciuto di una unità: è una funzione utile in moltissimi casi.

Quando in E27 si scrive la formula D27 *D24 e si pigia il tasto della tastiera F4 Excel piazza i dollari $ il dollaro corrsiponde al blocco, ce ne sono 2 di dollari, una prima di D e l’altro prima di 24 $D$24.  “Entrando” con il maouse nella formula, significa doppio clic nella cella che la contiene o entrando nella barra della formula, provate a cliccare su $D$24 e pigiare ripetutamente F4, noterete che i $ scompaiono prima da D (D$24), poi rimesso su D e tolto da 24 ($D24) infine tolto sia da D che da 24 fino ad arrivare D24. quindi a cosa serve il tasto F4 nelle formule

Uso del tasto F4 nelle formule

il tasto F4 consente di bloccare e sbloccare il riferimento ad una cella all’interno di una formula. In alternativa al tasto F4 si può ovviamente digitare il simbolo $ con shift+$ (solitamente è presente sopra al tasto 4):

Qui un ulteriore approfondimento per i riferimenti relativi, assoluti, misti.

Personalizzare gli elenchi

sugli aiuti automatici che possiamo personalizzare non mi  dilungo in spiegazioni scritte, vi rimando a questo articolo del supporto office che mi sembra molto chiaro.